Toelettatura, non tortura!

Pubblicato da Wash Dog Alessandria 1 anno, 1 mese fa

Partiamo dal dato certo che la toelettatura per il cane è contro natura.
Perché? Perché i cani tra loro non si toccano, non usano tagliarsi le unghie a vicenda e nemmeno essere immersi in una vasca piena di acqua e di qualcosa-di-estremamente-puzzolente.
I cani entrano spontaneamente nell’acqua per rinfrescarsi, non per pulirsi. Però, vivendo nel nostro mondo, nelle nostre case e sui nostri divani, la toelettatura diventa necessaria.

Il  luogo in cui viene eseguita,  per quanto si faccia il possibile per renderlo attraente,  per il cane resterà sempre un posto pieno di odori e rumori molto fastidiosi: quindi l’ideale è iniziare a portarcelo fin da cucciolo, anche se non verrà ancora toelettato, vivendolo come “momento di socializzazione” nei confronti di un ambiente “ostile” che dovrà far parte della sua vita futura. 

E' risaputo (o forse no…) che i cani, a differenza dei gatti, amano essere sporchi, puzzolenti e pieni di schifezze. Insomma, al cane di essere pulito e profumato non importa un bel niente.Loro si rotolano felicemente nelle carogne, nelle cacche e in tutto quello che ci fa tanto schifo. 

Le case sono sempre più piccole e i cani in appartamento sono tanti: spesso dividono con noi il divano, il letto il tavolo… insomma, condividiamo tutto e a volte “troppo”: quindi la pulizia diventa per noi una questione di igiene di base, mentre il povero cane deve sottostare a trattamenti dei quali farebbe volentieri a meno.
Sono due le categorie di cani che hanno bisogno assoluto di una visita regolare in toeletta:
a)  i cani che "dividono il letto con noi".
b)  i cani a “rischio feltro”.

Parliamo di questi ultimi :

I i barboncini, i maltesi, alcuni simil Yorky e tutti quei cani, di razza e non, che sono a rischio feltro NON devono essere lavati in casa.
Perché?
Perché ci sono i nodi e i feltri.
Il nodo, nel cane a pelo lungo, non è così tragico: nella maggior parte dei casi si può asportare facilmente anche a casa, anche se rischi di rovinare un po’ la linea.
I feltri, invece, sono quel cappottini di lana che si formano nel sottopelo del cane. Il cane infeltrito soffre, se lo lavi in casa peggiori la situazione e non lo lavi comunque perché il detergente non arriva alla pelle. La cute si irrita, vi si annida di tutto , dai parassiti ai forasacchi .
Quando si decide di prendere un cane a rischio feltro, bisogna mettersi in testa che si dovrà spendere una cifra tot, regolarmente, per far trattare il cane da un professionista: non sarebbe male comunque che il proprietario di questi cani si prendesse cura del pelo in maniera costante, tra una visita in toeletta e l’altra.
La cosa migliore sarebbe che fin da piccolo il cane fosse abituato ad essere manipolato, spazzolato e curato.
“Ma non si fa toccare!!! Mi morde!”
Troppo spesso capitano cani di otto/nove anni, vissuti in giardino tutta la vita, con pochissime frequentazioni umane e canine, che vengono sbattuti in negozio per un bagnetto: “Sa, deve venire mia figlia con il mio nipotino in vacanza!”

L’esperienza in toeletta non è una gioia per il cane: come già detto, a lui non interessa essere pulito, non capisce perché deve farsi bagnare, phonare, spazzolare, snodare, pulire le orecchie, tagliare le unghie, spremere le ghiandole perianali, il tutto legato in un posto che non conosce da persone che non conosce.

Detto ciò, si può fare in modo che tutto questo diventi una esperienza, se non proprio piacevole, almeno tranquilla e senza troppo stress.
Se hai un cane e intendi metterlo in mano ad un toelettatore in maniera regolare, inizia subito, fin da piccolo a portarcelo.

E tu, mamma di maltesino, ricorda che il tuo cane è già nato sfigato perché ha un pelo impossibile da trattare in casa: quindi abitualo da piccolo, maneggialo e non permettergli di decidere quando e in che punti gradisce o no farsi spazzolare… per il suo bene.
E poi rivolgiti a professionisti seri, che cercheranno di calmare il tuo cane quando non è ancora abituato.
Una passeggiata prima del bagno, un po’ di t-touch, un atteggiamento calmo ma deciso faranno capire al tuo cane che forse il bagno non è il momento più piacevole del mondo,  ma che nessuno gli farà del male e che poi avrà un bel biscotto-premio e qualche coccola extra.